Clinica Veterinaria San Silvestro
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Cos’è ? Perchè si rompe e come ce ne accorgiamo?



 Salvaggio
Di Salvaggio Alberto
Inserito il 26-03-2020


Cos’è il legamento crociato craniale? dove si trova e a cosa serve?



Il crociato craniale è un legamento del ginocchio (fig. 1) che ha la funzione, insieme al legamento crociato caudale, i collaterali mediale e laterale e il legamento tibio-rotuleo,
di stabilizzare questa articolazione. Esso è formato da due fasci (craniomediali e caudo-laterali) e si inserisce nella parte posteriore (caudale) del femore e nella parte anteriore (craniale) del piatto tibiale (fig. 2). La funzione primaria del
legamento crociato craniale è di limitare lo scivolamento cranialessss della tibia rispetto al femore.



Perché il legamento crociato craniale nel cane va incontro a rottura?

La rottura del legamento crociato craniale è la patologia ortopedica acquisita di  maggior riscontro nella pratica ortopedica veterinaria. Ciò è da attribuire ad una serie di motivi che fungono da concausa, tra i più importanti si annovera la peculiare conformazione dell’articolazione del ginocchio nei nostri amici a quattro zampe. A differenza dell’essere umano, infatti, il ginocchio del cane presenta un’inclinazione del piatto tibiale che varia dai 20 fino a 30 gradi e più. L’inclinazione del piatto tibiale genera uno stress continuo del legamento, e così, con il tempo, questo continuo stiramento conduce dapprima ad una rottura di una parte delle fibre (rottura parziale del legamento crociato) fino alla completa rottura che può sopraggiungere

anche con un lieve trauma (un salto, una corsa, ecc.). Un esempio semplificativo di ciò che avviene nell’articolazione può essere rappresentato con un carro legato ad una fune. Se il carro si trovasse su una superfice non inclinata la corda si presenterebbe non tesa, questa si tenderà solo quando verrà impressa una forza contraria alla corda (legamento crociato nell’uomo). Se invece la superficie su cui si trova il carro è inclinata la corda sarà sempre tesa e soggetta a una costante forza di trazione che aumenterà nei momenti di carico (legamento crociato craniale nel cane). Avvenuta la rottura del legamento crociato craniale, la tibia, non più stabile, scivolerà in avanti (craniale) ad ogni appoggio dell’arto, causando dolore,

infiammazione e con il passare del tempo degenerazione articolare.





Che cos’è il menisco e perché si può lesionare in corso di rottura del legamento crociato craniale?
I menischi (menisco mediale e menisco laterale) hanno la funzione di distribuire i carichi che attraversano l’articolazione dal femore alla tibia. La loro struttura e
fibrocartilaginea e la loro conformazione è a semiluna (fig. tt). Con la rottura del legamento crociato e con il conseguente scivolamento in avanti della tibia, il menisco mediale, che presenta una salda inserzione posteriore sul piatto tibiale, viene schiacciato nel suo corno caudale ad ogni scivolamento in avanti della tibia (fig. 7). Questo insulto continuo conduce a degenerazione meniscale con lesioni di vario genere che possono causare intenso dolore durante la deambulazione.






Quale sintomatologia presenta cane con patologia del legamento crociato craniale?


I cani coinvolti da questo processo patologico mostrano una zoppia, generalmente a seguito di un evento traumatico di intensità variabile. La zoppia sarà marcata, senza appoggio o con appoggio parziale dell’arto, nei primi 3/10 giorni dal trauma, gradatamente la zoppia andrà incontro a un miglioramento senza che però vi sia una completa risoluzione. In corso di concomitante lesione meniscale si riscontrerà una zoppia che non tende a migliorare spesso accompagnata da un click a carico del
ginocchio. La fase che viene definita come “fase acuta”, nell’articolazione dopo che si è verificata la rottura, si innescano dei meccanismi di compensazione che cercano di ristabilire la normale funzione articolare. Alla “fase acuta” segue la “fase cronica” dove purtroppo i normali meccanismi di riparazione non sono in grado di ristabilire la stabilità articolare. Questa situazione di continua instabilità con scivolamento della tibia in avanti (craniale) causa infiammazione e degenerazione dell’articolazione generando un artrosi/artrite

evolutiva invalidante. Il cane presenterà un appoggio parziale dell’arto, con una zoppia che sarà più marcata a freddo e dopo attività fisica, proprio perché il nostro paziente tende a risparmiare l’arto, riscontreremo una diminuzione del tono muscolare e con l’andare del tempo una maggiore riluttanza al movimento. Il cane presenterà inoltre alcuni atteggiamenti tipici. Ad esempio da seduto con gli arti posteriori portati fuori di se (sit-test), questo permette di non iper-flettere il ginocchio e generare ulteriore dolore. Le lesioni parziali del legamento crociato sono di più difficile individuazione,  i cani che presentano questa forma presentano zoppie più manifeste dopo attività fisica che rientra dopo riposo e utilizzo di antinfiammatori. Questa condizione conduce comunque ad infiammazione cronica, artrite/artrosi e una conseguente rottura completa del legamento patologico. I pazienti portatori di questa malattia possono essere di qualsiasi sesso ed età, possono essere presenti anche lesioni sui legamenti crociati di entrambe le articolazioni. Le lesioni bilaterali non permettono al proprietario  di individuare con semplicità la zoppia. Il cane presentando disagio su entrambe le articolazioni scarica il peso sugli arti anteriori presentando un’andatura, ad occhi poco esperti, normale.


Come si fa diagnosi di rottura del legamento crociato?
La diagnosi può essere effettuata dal medico veterinario tramite attenta visita Ortopedica. L’inquadramento del paziente è fondamentale per comprendere se vi siano altre patologie concomitanza che possono contribuire o sommarsi alla rottura del legamento crociato (es. patologie autoimmuni, patologie neoplastiche, patologie neurologiche, ecc.).  La diagnosi viene formulata visitando il paziente da sveglio e in sedazione. La visita in sedazione oltre a permettere un corretto studio radiografico ci consente di valutare
la stabilità dell’articolazione in totale rilassamento muscolare. La diagnosi viene emessa dopo aver effettuato dei test che mettono in evidenza l’eventuale scivolamento craniale della tibia, questi sono i cosidetti:
• test di compressione tibiale
• test del Cassetto.
Se correttamente eseguiti i test confermano la patologia di rottura del legamento crociato craniale. Tramite i test sopra citati il veterinario può individuare anche rotture parziali del legamento. Dopo aver effettuato la valutazione clinica da sveglio e da sedato, si esegue lo studio radiografico dell’articolazione comprendendo tutte e due le proiezioni radiografiche (proiezione frontale e proiezione sagittale). Lo studio radiografico non serve per fare diagnosi, come visto prima la diagnosi è clinica, ma consente di valutare i segni secondari dati dalla patologia (fig. 8. La Radiografia non è in grado di evidenziare lesioni a carico del menisco. Le lesioni meniscali possono essere evidenziate tramite la Risonanza Magnetica, questo procedura consente di mettere valutare con estrema accuratezza i menischi, i crociati e tutte le strutture che stabilizzano l’articolazione del ginocchio (fig. 9).










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