Patologie dell’orecchio

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Otite esterna: l’otite è molto comune nei nostri animali. Può essere associata ad altre patologie cutanee di natura allergica o immunologica o a patologie sistemiche. Le altre cause sono infezioni batteriche, corpi estranei, funghi, lieviti o neoplasie. Le cause predisponenti sono l’umidità eccessiva o aumentata, l’ostruzione del condotto uditivo e la conformazione ristretta del condotto stesso. Fisiologicamente il condotto uditivo è abitato da batteri; l’umidità e temperature elevate promuovono un ambiente umido all’interno dell’orecchio, causando la macerazione del rivestimento epiteliale e favorendo la colonizzazione batterica secondaria. Nel caso in cui poi l’otite cronicizzi, si creano delle alterazioni secondarie del condotto uditivo che perpetuano l’infezione e rendono difficile il trattamento medico a causa del restringimento del lume del condotto uditivo. La tomografia computerizzata ci da informazioni riguardo ai tessuti molli che formano il condotto uditivo esterno, mostrandone l’eventuale ispessimento e/o mineralizzazione; inoltre riesce ad evidenziarne l’eventuale contenuto patologico.

Otite media e interna: l’otite media e quella interna, hanno luogo per gli stessi agenti eziologici di quella esterna. In questo caso si ha però il coinvolgimento delle strutture dell’orecchio medio o interno, in particolare della bolla timpanica. Con la tomografia computerizzata si evidenzia la presenza di materiale iperdenso nella bolla timpanica, spesso mineralizzato; l’ispessimento e l’irregolarità della parete ossea della bolla; l’ispessimento o proliferazione della mucosa della bolla (dimostrato dopo somministrazione del mdc); la sclerosi dell’osso petroso.

Neoplasie: dall’epitelio del condotto uditivo esterno possono originare neoplasie benigne (polipi, papillomi, istiocitoma, adenomi delle ghiandole ceruminose), o maligne (carcinoma delle ghiandole ceruminose o carcinoma squamocellulare, mastocitoma, basalioma). Nei gatti è frequente la formazione di polipi infiammatori che possono originare dalla mucosa dell’orecchio medio, della tuba o della faringe e che possono invadere il condotto uditivo esterno. La CT in questo caso ci aiuta a definire l’estensione del polipo all’interno del condotto uditivo esterno, della bolla e/o della faringe. (D/D linfosarcoma.) Le neoplasie maligne invadono i tessuti molli circostanti e possono talora provocare lisi ossea delle strutture scheletriche adiacenti (bolla timpanica, osso petroso del temporale, mandibola o articolazione temporo-mandibolare). La CT ci consente di determinare in modo preciso la localizzazione e l’estensione di queste masse, ed in questi casi è molto utile la somministrazione del mezzo di contrasto per definire l’infiltrazione tumorale nei tessuti circostanti.

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