La Displasia del gomito nel cane: sindrome del comparto mediale.

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Attualità sul trattamento chirurgico, la Ostectomia Prossimale Abducente – PAUL

Una nuova tecnica chirurgica consente di migliorare la qualità della vita di quei soggetti adulti in cui fino ad oggi, proprio per l’età, non si poteva più intervenire.

La displasia del gomito è una condizione di frequente riscontro nel cane, in particolare in alcuni gruppi di razze, come ad esempio i molossoidi, dove l’ incidenza di questa condizione risulta essere particolarmente elevata, anche se può colpire un pò tutte le razze. Le modificazioni morfologiche che vengono incluse all’interno della definizione di “displasia di gomito” (ED) sono Molteplici. Secondo la classificazione proposta nel 1993 dall International Elbow Working Group (IEWG) devono essere incluse in questo gruppo la Frammentazione del Processo Coronoideo (FCP) la Osteocondrite/Ostecondrite dissecante (OC/OCD), la Mancata Unione del Processo Anconeo (UAP), infine le anomalie cartilaginee e/o incongruenza articolare. La FCP risulta essere la condizione di più frequente riscontro nella clinica del cane, negli ultimi anni la diffusione di tecniche diagnostiche più raffinate quali la artroscopia e la radiologia avanzata come la tomografia computerizzata (TAC), hanno consentito di rilevare come le alterazioni a carico del processo coronoideo mediale sono in realtà molto variabili e non costanti.

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